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sei in Pagina di benvenuto - lavori dei bambini - Racconti della quarta A

I RACCONTI DELLA QUARTA A

GIULIA E GRACE

C'erano una volta due bambine di nome Grace e Giulia, avevano 10 anni. Un giorno le bambine chiesero alla mamma se potevano andare nel bosco a raccogliere i lamponi, arrivarono nel bosco ma Grace vide un gigantesco drago verde che sputava fuoco, ella spaventata chiamò Giulia perché non sapeva cosa fare: le due bambine erano veramente in pericolo!

A un certo punto il drago si girò e si mise a sputare talmente tanto fuoco che la maggioranza degli alberi del bosco furono bruciati. Il drago legò le due bambine strette strette ad un albero. Dopo tre ore, Giulia e Grace videro una fata e gridarono: "Aiuto , aiuto! ".

La fata vide le due bambine legate, ella le slegò poi fece un incantesimo al drago, però non lo fece con la sua bacchetta magica ma con una semplice matita; così il drago divenne buono.

La fata riportò le bambine sane e salve a casa, le bambine supplicarono la fata di venire di nuovo a trovarle. Così la fata ritornò a casa loro.

Laura Amati

IL DRAGO DISPETTOSO

C'era una volta un drago dispettoso che si chiamava Zurlin, non faceva entrare nessuno nel castello della fata Bianchina.

Un giorno due bambini andarono a trovare la fatina, ma Zurlin non li fece entrare, allora i bambini corsero via per tornare a casa, ma durante il percorso videro un cappello magico.

Questi due bambini che si chiamavano Marco e Jacopo, andarono con il cappello dal drago, glielo misero in testa e così il drago divenne più buono. Tutta la gente che voleva andare a trovare Bianchina poteva andare a trovarla, non è che Zurlin non ci fosse, ma essendo diventato più buono, faceva passare tutti. Marco e Jacopo erano molto felici perché così potevano andare a trovare Bianchina.

I due bambini, entrati nel castello, salirono le scale per andare a vedere dove era la stanza di Bianchina. Però Bianchina non c'era più, allora incominciarono a cercarla in tutte le stanze. Erano fortunati perché avevano il cappello magico nello zainetto. Parlarono un po' con il cappello, pensate che il cappello parlava!

l cappello buttò un po' di polverina magica in modo che Bianchina ricomparve, Marco e Jacopo pregarono, chiusero gli occhi e appena riaperti videro che la fata era davanti a loro.

Erano molto contenti di rivederla, l'abbracciarono e così vissero felici e contenti.

Roberto Trombetta

UNA GIORNATA MAGICA

Io sono Jack e ho 9 anni e vorrei raccontarvi quel che mi è successo la settimana scorsa.

Stavo andando a scuola con la mamma e come tutte le mattine andammo a prendere Chiara a casa sua, dissi a mia mamma di partire e neanche lo pronunciai&amp#8230; eravamo già a scuola. Io chiesi a Chiara: "E' un sogno, vero?"

Era molto strano per me, di solito arrivavo sempre ultimo ed anche la mia amica si stupì. Salutammo mia mamma ed entrammo in aula, eravamo in anticipo e giocammo, arrivò la maestra con aria un po' arrabbiata disse: "Prendete lingua" ci alzammo tutti e andammo all' armadio a prendere i quaderni, ma a un certo punto stavo per prenderlo e la mia mano lo fece volare, cominciai a scrivere e la penna scrisse da sola.

Arrivò l' intervallo e la mia merenda si trasformò in una pizza gigantesca e chissà perché era proprio quel che stavo pensando. " Tutti giù in palestra" disse la maestra " 1° esercizio:correre,2°: addominali,3°:giocare con la palla ,4°:basket,5°:palla prigioniera. ". Nella corsa sono andato così veloce che mi girava la testa.

Il giorno dopo non andai a scuola perché dovevo andare dall' oculista, l' oculista mi fece molti e molti test per vedere se gli occhi andavano bene o no, ci disse che avremmo ricevuto la risposta a casa dopo un po' di giorni, arrivò la risposta che avrebbe deciso.

Dovevo mettere gli occhiali, andai dall' ottico e mi diede degli occhiali azzurri che potevano far vedere le cose molto più belle di come erano in realtà. E questo è quello che mi successe la settimana scorsa.

IRENE BONOMO

UN DRAGO BUONO

Tanto tempo fa in un castello abitava un fantasma, qui viveva anche il drago Sputafuoco. Un giorno un bambino di nome Luca andò a visitare il castello. Vide il drago e si spaventò moltissimo, ma il drago invece di essere cattivo era bravo. Così il bambino si tranquillizzò, quando sentì che il drago era bravo, non ebbe più paura.

Luca, il drago e il fantasma andarono in una foresta, alla notte si rifugiarono in una capanna. Il giorno dopo si misero in cammino, ad un certo punto apparve un mago, il drago gli disse: "Ti prego mago, facci ritornare a casa." Ma il mago disse loro: " Solo a un patto, se voi uccidete un principe molto malvagio ". Il fantasma gli disse:" Come mago?".

E il mago con un tocco di magia li attrezzò di armi, pistole, scudi, spade e elmi di ferro. Poi il drago, Luca e il fantasma andarono da questo principe molto malvagio che obbligava le persone povere a dare soldi e tutto il mangiare a lui. Il giorno dopo uccisero il principe. E il mago ne fu così felice che li accompagnò a casa.

Matteo Condito

UNA MAESTRA MOLTO BRAVA

Ieri la mia maestra in classe ha fatto venire una maga, la maga ha fatto trasformare la maestra in principessa. Poi la maga se n'è andata, noi bambini abbiamo lavorato con la maestra trasformata in principessa.

Quando è suonata la campanella, siamo usciti dall'aula è c'era la maga che aspettava la maestra è l' ha trasformata in una signora un po' vecchietta, senza occhiali, che ogni tanto andava a sbattere contro gli ostacoli che trovava sul suo cammino; poi l'ha trasformata anche in Anastasha che è una cantante molto giovane, infine lei si è di nuovo trasformata in una maestra brava.

Aurora Sabato

UNO STRANO AMICO

Ieri, sì sì proprio ieri, mi è capitata una cosa fantastica! Stavo dormendo nel mio letto quando ho sentito una vocina piangere e un botto contro la tapparella. Mi sono alzata e a vedere la criceta, ma niente non era lei.

Vado ad alzare la tapparella e vedo una cosa quatta, quatta tutta infreddolita e dico: "Ma che cos' è?" La vocina mi risponde: "Sono un piccolo ufo, sono in cerca di un uovo di Pasqua al cioccolato! Sai, nel mio pianeta, ci sono solo uova alla fragola!"

Sono corsa in cucina a prendere l' uovo che mi aveva comprato papà e gliel' ho portato. Ad un certo punto ha tirato fuori dalla sua tasca un uovo gigante.

Io ho detto: "Perché non apriamo le nostre uova?" L' ometto ha detto: "Sì è una buona idea, ma non so ancora il tuo nome.Io mi chiamo Blu e tu?" Ho risposto: "Io mi chiamo Ilaria!"

Abbiamo aperto le uova con un pugno e ho detto: "Waw! Ho trovato un UFO proprio uguale a te!" Lui mi ha risposto: "Sì, per te sarà bello ma per me no! E poi andavano di moda quando c'era il mio bis-uf-nonno!"

Poi lui ha aperto il suo uovo e ha detto sbalordito:"Waw, ho trovato una bambola proprio come te!" Io ho risposto:"Sì, io ne ho quindici tutte uguali e poi andavano di moda ai tempi di mia nonna!"

Ma eravamo tutti e due molto contenti e abbiamo mangiato le nostre uova felici. Ad un certo punto Blu mi ha chiesto: &amp#8221;"Lo sai che voi persone che vivete sulla Terra per noi siete alieni?" Ho pensato tra me:"Umm io, io un&amp#8217;aliena? Proprio io con la mia bellissima treccia e i miei orecchini uguali al bracciale e alla collana? Ma si guardi lui con quelle immense orecchie! Però è molto buono!" Poi Blu si è alzato e ha detto:"Io dovrei andare, molte grazie per l&amp#8217;uovo" e ha aggiunto: "Ci rivediamo a Natale pronti a scambiarci i regali&amp#8230;"

Io lo sto spettando ansiosamente.

Ilaria Di Pierro

IL COMPITO DIFFICILE

Ieri la maestra ha dato un compito da fare a casa: scrivere tutto quello che sapevamo sul Medioevo. Luca e Mara, che non avevano studiato, dicevano tra sé e sé: "Va beh, tanto abbiamo le schede" Ma la maestra, furba furba , ritirò a tutti gli alunni le schede.

Luca e Mara erano terrorizzati, così tanto, che appena usciti videro la scuola come una casa grande grande dove c'erano i mostri. Arrivati a casa, chiesero informazioni al nonno, ma lui prese un libro e disse loro: "Studiate!"

I bambini cominciarono a leggere quel libro fino ad averlo imparato e lo scrissero sul computer. Arrivati a scuola, la maestra guardò i compiti e disse:"Luca e Mara voi siete stati bravi, c'è solo un problema: questa cosa scritta qui che non abbiamo ancora studiato da dove l'avete presa?" e loro risposero: "Da un libro".

Fabio Venice

IL SOGNO NON FINITO

C'era una volta una bambina di nome Ilaria: aveva i capelli biondi, gli occhi azzurri ed era una bambina magra e molto gentile. Ilaria aveva una sorella che si chiamava Giulia.

A Giulia piaceva leggere sotto un albero e ogni tanto portava anche Ilaria che stava seduta su un ramo insieme al suo gatto Rossino. Un giorno Giulia portò Ilaria con sé, Ilaria si mise al solito posto sul ramo insieme a Rossino. Ilaria si addormentò e iniziò a fare un sogno strano, si trovava in un bosco, vide due personaggi e disse:" Chi siete?"

I due dissero: "Io sono Pinco Pallino, invece io sono Pallino Pinco ". I due confabularono e si incamminarono verso un tavolo con delle tazzine da caffè e si sedettero.

Ilaria prese un sentiero e trovò una porta, l'aprì, entrò e vide un giardino, però Giulia la svegliò e ora non sappiamo più come andrà avanti.

Francesca Farca

I BAMBINI DISPETTOSI

C'erano una volta due bambini di nome Alessia e Andrea che erano dispettosi. Ogni volta che passava qualche persona, facevano loro un dispetto: mettevano le rane nelle borse o nei vestiti, tiravano i gelati addosso agli altri, e tante altre cose, e tutte le volte i genitori li sgridavano o li mettevano in punizione.

Un giorno i bambini vollero scappare di casa perché erano stufi di tutte quelle sgridate, pian piano si allontanarono da casa. Tutti contenti arrivarono in un bosco, molto molto presto diventò sera e i due bambini cominciarono ad avere freddo e a rimpiangere la loro casa.

La mattina dopo i bambini incontrarono un drago cattivo che sputava tantissimo fuoco. I bambini si spaventarono moltissimo, inseguiti dal drago caddero a terra, ma una fatina di nome Rica Tica li salvò facendo sparire il drago e, per farlo sparire pronunciò la formula magica "Assi Cacì" .

Così i bambini raccontarono tutto l&amp#8217;accaduto alla fatina e le chiesero per favore di riportarli a casa loro, la fatina li riportò e furono felici e contenti.

Giulia Fogo

Magie strampalate

Oggi, come ieri, Hanna e Luca dovrebbero essere tra i banchi di scuola...invece non lo sono ! Perché?Forse hanno ripassato la lezione e quindi sono in ritardo?Macchè! Loro sono arrivati in ritardo semplicemente perché non hanno sentito la ...sveglia!!

Dovete sapere che Hanna e Luca sono molto intelligenti e furbi oltretutto sono...maghetti !!!!

Però nessuno dei due sapeva né quando, né dove, né tanto meno come, avesse ricevuto i poteri magici!!

Hanna ha i capelli castani, Luca invece biondi; Hanna ha le lentiggini Luca no, Hanna è molto sensibile e simpatica, tra l'altro, come suo fratello Luca.

Finalmente in classe! Pensarono Hanna e Luca che avevano il dono della telepatia. Anche ieri Hanna e Luca erano stati ritardatari. A differenza di ieri, Hanna e Luca vennero messi in castigo e a mensa la maestra Giustina, essendo arrabbiata, li mise in isolamento.

C'erano spaghetti, Hanna e Luca arrabbiatissimi fecero un incantesimo agli spaghetti, pronunciando insieme "Spaghettum Incantum" allora gli spaghetti si alzarono in aria pronti ad attaccare la maestra Giustina.

Per fortuna in quel momento entrò Cristallina, la maesra che il giorno prima per il ritardo non aveva messo in castigo Hanna e Luca. Cristallina pronunciò "Immobilus" e gli spaghetti si bloccarono.

Cristallina spiegò "Sono una fata e voi due" disse indicando Hanna e Luca "Non fatelo più" Hanna e Luca annuirono e chiesero scusa a Giustina.

Che cosa c'è ?!? Volete sapere che fine ha Giustina? Beh, semplice, si è presa un mese di vacanza per esaurimento!!!!!

Martina Mantellina

UN PRINCIPE CHE SPOSÒ UNA FATA

C'era una volta un fata di nome Jennifer. Questa fata aveva i capelli marrone chiaro e mossi come il mare, gli occhi azzurri come il cielo.

Jennifer un giorno d'estate andò al mare, fece il bagno, mentre usciva dall'acqua, Jennifer rimase impigliata in un&amp#8217;alga Strizza Piedi.

Allora Jennifer gridò: " Aiuto, aiuto!" Un principe, lì vicino, sentì quelle grida e corse subito alla spiaggia.

l principe appena vide Jennifer se ne innamorò, anche lei si innamorò di lui. Il principe andò subito a tagliare le alghe Strizza Piedi con un coltello.

Il giorno dopo il principe e Jennifer si sposarono e vissero felici e contenti.

Ilaria Chiesa

LA FORMICA E LA RANA

C'erano una volta una formica e una rana. Si incontrarono e la rana disse alla formica: "Vuoi essere il mio pranzo?" La formica se ne andò senza parlare.

Poi la rana la seguì e la formica faceva finta di niente, la rana era stufa e allora prese la formica con la sua lingua, ma non la mangiò.

La formica si arrese e ascoltò la rana, l'animale disse che non voleva essere mangiata . Allora i due fecero un patto.

La formica disse: "Se ti catturano ti prometto che ti libero".

Il giorno dopo la rana venne catturata e legata, la formica la liberò mordendo la corda, così la rana e la formica diventarono amiche.

Matteo Da Levante

CASPER IL FANTASMINO

Tanto tempo fa, in un castello, abitava un fantasma di nome Casper, egli era un bambino che si era trasformato in fantasma.

Un giorno due bambini, attirati da questo castello, alla sera lo andarono a visitare. I due entrarono e c'era una scala che portava a un ripostiglio e altre stanze, i due bambini sentirono una vocina piangere, che proveniva proprio da quel ripostiglio, allora entrarono e non videro nessuno.

I bambini, che si chiamavano Luca e Andreas, cercarono di guardare più attentamente, ma trovarono solo giochi, proprio come in una camera di un bambino. Sul letto trovarono una foto tutta stropicciata di un bambino, con la parte della faccia tagliata, sulla foto c'erano anche una donna e un uomo anche loro con la testa che era stata tagliata via con le forbici.

Appena girati per scappare... un fantasma tagliò loro la strada guardandoli con occhi terrificanti e spaventosi, i due riuscirono a scappare, andarono a casa e fecero una ricerca sul computer.

Sul computer c'era scritta tutta la storia su Casper che era stato un bambino e che poi, con una pozione magica, era diventato un fantasma. I suoi genitori lo abbandonarono, però anche loro con una pozione magica diventarono fantasmi e poi morirono lasciando solo Casper.

Adesso Casper piange per quel motivo, ed è per quello che le foto sono senza la faccia.

Il giorno dopo i due bambini andarono di nuovo al castello e gli dissero che lo volevano aiutare. I bambini e Casper diventarono amici e ogni giorno lo andavano a trovare e a giocare con lui.

Così Casper non pensò più ai suoi genitori e pian piano ridiventò un bambino in carne e ossa e così i due bambini furono ancora più felici e contenti del loro lavoro!

Naomi Cipriano

FANTASIA VIRTUALE

Un giorno, precisamente il primo marzo, Marco e Lucia erano come al solito nella loro cameretta a giocare a "Magic Virtual" un nuovo gioco del computer; erano quasi arrivati al livello numero 5 quando, a un certo punto, Marco schiacciò sulla tastiera un pulsante che non aveva mai visto prima.

Subito i due vennero virtualmente trascinati dentro il computer; Marco e Lucia non si spiegavano il fatto, ma non ebbero neanche il tempo di dire ah e subito si trovarono fronte a fronte con il gioco: esattamente con il quinto livello.

Passati venticinque minuti, ormai perdenti, Lucia si ricordò che c'era un aiuto che si poteva ottenere recitando una poesia.

Lucia e Marco subito la recitarono: "Oh aiuto vieni in soccorso, ti promettiamo un osso".

Avete capito certamente che l'aiuto era un cane; infatti il cane riuscì a uscire dallo schermo e schiacciò "ESC" e i bambini tornarono nella loro cameretta.

Nessuno sa cosa sia successo, Marco e Lucia adesso non ricordano più niente, ma forse il cane lo sa perché è stato lui a salvarli.

Francesca Pesce

GIULIA E GRACE

C'erano una volta due bambine di nome Grace e Giulia, avevano 10 anni.

Un giorno le bambine chiesero alla mamma se potevano andare nel bosco a raccogliere i lamponi, arrivarono nel bosco ma Grace vide un gigantesco drago verde che sputava fuoco, ella spaventata chiamò Giulia perché non sapeva cosa fare: le due bambine erano veramente in pericolo!

A un certo punto il drago si girò e si mise a sputare talmente tanto fuoco che la maggioranza degli alberi del bosco furono bruciati.

Il drago legò le due bambine strette strette ad un albero. Dopo tre ore, Giulia e Grace videro una fata e gridarono: "Aiuto , aiuto! "

La fata vide le due bambine legate, ella le slegò poi fece un incantesimo al drago, però non lo fece con la sua bacchetta magica ma con una semplice matita, così il drago divenne buono.

La fata riportò le bambine sane e salve a casa, le bambine supplicarono la fata di venire di nuovo a trovarle. Così la fata ritornò a casa loro.

LAURA AMATI

GLI OCCHIALI A UN DRAGO

C' era una volta un drago di nome Emanuele. Emanuele aveva le sue tradizionali scaglie verdi. Era simpatico, era un po' timido ed era molto mangione. Viveva in una grotta buia nella foresta.

Nel paesino là vicino c'era un castello molto grande dove viveva la principessa Camilla.

Camilla era molto vanitosa e diceva di essere la più bella e intelligente di tutto il paese.

Lei sapeva di Emanuele, quindi ogni mattino mandava le guardie a catturarlo, ma lui fuggiva sempre in tempo.

Un dì Emanuele si svegliò di colpo perché udì una vocina lieve. Era la fatina del sonno: Turchina!

Emanuele le chiese: "Ma tu chi sei? Cosa vuoi da me?" Turchina gli rispose gentilmente: "Sono Turchina! La fata del sonno e sono venuta a dirti che Camilla oggi verrà di persona con il suo esercito intero! Per catturarti e ucciderti!"

Emanuele voleva però chiedere un favore: il draghetto disse alla fata che lui non vedeva un granché, quindi le chiese un rimedio...Subito lei tirò fuori dal suo cappello un paio di occhiali con la montatura rossa e larga.

Emanuele non credeva che gli occhiali potessero guarirlo, quindi si mise a frignare perché non li voleva mettere. Ma Turchina insistette e glieli fece provare. Emanuele li mise e vide subito meglio. Era felicissimo!

"Ora con i suoi occhiali poteva andare a uccidere la principessa." Quando fu adulto, Emanuele si avviò con Turchina verso il castello. Camilla si affacciò e lui le sputò contro il fuoco e la bruciò.

Emanuele diventò famoso perché era il primo drago con gli occhiali e perché aveva ucciso quell'odiosa principessa. Poi si sposò con Scintilla, una traghetta rosa e, dopo poco, diventò padre!!!

Sara Bianco